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I fioretti - Tutto di Gesù mediante Maria PDF Stampa E-mail
Indice
I fioretti
Un pellegrino misterioso
Nella sua terra natale
La Parigi del Re Sole
Missionario per il popolo
Il coraggio di un apostolo
Contemplativo e profeta
Il padre dei poveri
L'amico della croce
Tutto di Gesù mediante Maria
Educatore e maestro
Bagliori di santità
Chi continuerà la sua opera?
Per finire
Tutte le pagine

Tutto di Gesù mediante Maria

Vive con Maria
L' aspetto più commovente della vita del Montfort fu la grande, sentita e perfetta devozione ch' egli ebbe verso la Madonna. Nel suo TRATTATO DELLA VERA DEVOZIONE A MARIA, egli dichiara di aver letto quasi tutti i libri scritti fino allora sulla Madonna e di avere conversato sull' argomento con le più sante ed istruite personalità del suo tempo. Il filiale abbandono alla Vergine santa, già manifestato quando studiava a Rennes e a Parigi, non fece che aumentare durante tutta la sua vita. Da missionario invitava tutti a consacrarsi a Gesù per le mani di Maria, per vivere più fedelmente le promesse del battesimo. Il Montfort visse costantemente in comunione d' amore con Maria; restaurò le sue cappelle e le sue chiese, scolpì le sue immagini, diffuse la recita del rosario, compose cantici in suo onore e pubblicò dappertutto le sue virtù e la sua bontà.

Verso i santuari mariani
Il pellegrino o turista che nei giorni nostri si reca nei più celebri santuari mariani del mondo, sovente può notare al loro ingresso una grande statua rappresentante il santo di Montfort, in abito di pellegrino, con una mano appoggiata al suo bastone su cui troneggia la statuina della Madonna e nell' altra mano il suo lungo rosario (vedi, ad esempio, Lourdes, Fatima, Banneux, Beauraing, Washington..). In realtà il Montfort amava pellegrinare ai santuari mariani per trascorrere lunghe ore in compagnia della Vergine. Spesso esclamava: "Mia cara Madre, quando avrò la consolazione di vederti, non più in immagine ma realmente? Da solo io ti devo più riconoscenza che il mondo intero. Da molto tempo sarei perduto, senza di te".

Non tralasciare il rosario
Propagava dappertutto il rosario. I paesi da lui evangelizzati hanno conservato la pia abitudine di recitarlo in pubblico, in chiesa, nell' umile cappella di villaggio, presso il focolare domestico. Il più grande dispiacere che gli si poteva recare era quello di abbandonare la recita del rosario. Passando nei pressi di Vallet, dove aveva predicato una missione, resistette agli inviti insistenti di coloro che volevano rivederlo in quella parrocchia: "No, no - diss' egli - non verrò; avete abbandonato il mio rosario!" Egli si serviva di quest' arma per convertire i peccatori, i quali non gli resistevano mai - diceva lui - quando poteva afferrarli al collo col suo rosario.

Dalle sbarre del cancello
A Roussay, il Montfort disse un giorno ad un contadino di andarlo a trovare alla casa della Provvidenza. Costui fu fedele all' appuntamento. Ma avendo visto il Padre in giardino conversare con una signora di risplendente bellezza, fu preso da rispetto e si contentò di osservare questa meraviglia attraverso le sbarre del cancello, poi si ritirò. L' indomani il contadino ritornò. Il giardino era deserto. Venne a sapere che il missionario era nella sua camera a pianterreno che dà sul cortile. Prima di entrare osservò dal buco della serratura e vide lo stesso spettacolo del giorno innanzi. Infine, tornato il terzo giorno, trovò finalmente solo il servo di Dio, che gli chiese il motivo del suo ritardo. Il contadino narrò tutto. Il Montfort, certo di avere di fronte una persona d' animo puro per aver visto la Madonna, gli chiese il silenzio e gli permise di fare la Comunione.

Chierichetto curioso
A s. Giovanni di Fontenay, il missionario una mattina tardava a venire a celebrare la messa. Il chierichetto che doveva servirla, si recò alla casa della Provvidenza e bussò alla sua camera. Non ottenendo risposta, s' inginocchiò a guardare attraverso il buco praticato nella porta e destinato al passaggio del gatto di casa. Vide una bella signora, un po' elevata da terra, che conversava col santo. Muto di ammirazione, ritornò in chiesa ove il Padre non tardò a venire anche lui. Vedendo che il chierichetto lo fissava attentamente con aria stupita, gli chiese: "Cos' hai da guardarmi così, questa mattina?" Il piccolo gli raccontò tutto ciò che aveva visto. "Ebbene, mio piccolo amico - riprese il santo - tu sei fortunato, hai il cuore puro". Gli tracciò in fronte un segno di croce e aggiunse: "Tu andrai un giorno in Paradiso".

Trasfigurato
Il giorno della candelora del 1715, nella chiesa dei domenicani di La Rochelle, dove tanti si erano convertiti ascoltando i suoi discorsi, egli fu invitato a pronunciare una predica sulla Madonna. Parlò con tanto entusiasmo che al Vergine a sua volta volle esaltare il suo apostolo. Mentre parlava il suo viso si trasfigurò. Ne partivano dei raggi luminosi che, avviluppandolo come in una nube, lo nascondevano ai fedeli presenti in chiesa, tanto che lo si riconosceva soltanto dal suono della voce. Questo prodigio fece molto scalpore. Un uomo favorito di tali doni non poteva essere che un santo; ognuno lo diceva e istintivamente tutti andavano da lui.

A passeggio con la Madonna
Si racconta che a Landemont nella diocesi di Angers, una donna venne di buon mattino per confessarsi. Passando vicino al giardino della parrocchia, vide il missionario che passeggiava nei viali in compagnia di una signora tutta bianca e raggiante di splendore. Quando ella ne espresse al Montfort la sua ammirazione, egli le rispose: "Tu non hai bisogno di confessarti, tu sei più santa di me, poiché hai visto quella che io semplicemente udivo".

Un soccorso inatteso
La signorina di Guihanenc, direttrice dell' ospedale s. Giovanni a Guèrande, ha raccontato che essendo andata a s. Similien per partecipar alla missione del Montfort, nel pomeriggio si sentì spossata e sul punto di cadere sfinita per la debolezza, essendo ancora digiuna e no avendo con sé alcuna provvista. Non osando esporre il suo stato alle persone che la circondavano, si sedette su di una pietra fuori della chiesa, aspettando il momento del prossimo esercizio. Dopo un po' vide avvicinarsi una signora vestita modestamente, ma dal portamento distinto e con viso amabile e raggiante, che le porse del pane dicendole: "Prendi, figliola, mangia questo pane" e subito disparve. La Madonna era venuta in suo soccorso. Ella affermò di non aver mai mangiato del pane tanto saporito.

Lo scrittore di Maria
Per capire un po' quel che era l' amore del Montfort verso Maria, bisogna leggere i suoi cantici in onore della Madonna. Sono tutti ripieni di soavi accenti di pietà filiale. Bisogna soprattutto leggere IL SEGRETO DI MARIA, nel quale egli presenta in poche pagine la strada più semplice, sicura e breve per diventare santi: "andare a Gesù per mezzo di Maria". E più ancora bisogna leggere il celebre TRATTATO DELLA VERA DEVOZIONE A MARIA, nel quale il santo trasmette il uso insegnamento mariano, frutto della sua esperienza e base del suo apostolato missionario. E indica la consacrazione e dono totale di sé come la maniera migliore e più perfetta di amare la Madonna, al fine di appartenere più interamente a Gesù. Questa dottrina meravigliosa è spiegata con mirabile eloquenza in pagine degne di essere lette e meditate da ogni anima desiderosa di amare perfettamente Gesù Cristo e la sua santa Madre.