Quelle due righe ! Stampa

BEPPE_WEBLeggo il giornale.

Notizie di guerra. Notizie di terremoti. Notizie di morte. Notizie di terrorismo. Violenza negli stadi. Violenza nelle città. Violenza.

Guardo l’Africa, paure e violenze quotidiane.

Guardo il Medio Oriente, paure e violenze quotidiane.

Guardo l’Asia, paure e violenze quotidiane.

Ovunque io guarda vedo violenze, delusioni, soprusi, sogni infranti e lacrime, ma lacrime di sangue.

Eppure noi Crediamo.

Sarebbe facile cadere ma non è così.

La nostra Fede va oltre queste false luci ingannevoli.

Oggi, tra tante banalizzazioni che questa nostra società offre, è spuntato un bel fiorellino. Un bel pensierino che ti fa ritornare la speranza viva, nonostante il continuo inganno propinato da questo vivere odierno.

Ho ricevuto la lettera di una ragazzina che sostengo a distanza da un po’ di tempo e, guarda il caso, in sostituzione dell’originale benefattore che l’ha abbandonata.

Neena

Un mese fa gli ho spedito le foto di quando, lo scorso gennaio, ci siamo incontrati nella sua casa. Gli ho spedito le emozioni di quel giorno.

Oggi mi è arrivata la risposta.

< quando ho ricevuto le tue foto i miei occhi si sono riempiti di lacrime >

Come non commuoversi d’innanzi a tale affermazione ?

Leggendo quella lettera ho rivisto nella mia mente quella Neena e ho ripensato a quel giorno a casa sua.

Tutta ben vestita e pronta per accogliere, io e Fratel Matteo, nelle propria umile dimora. Per poterci incontrare aveva semplicemente raccontato una piccola bugia a scuola. Quella mattina risultava ammalata.

Mi ricordo ancora…

Quando gli ho chiesto: < oggi niente scuola ? >

Semplicemente mi ha risposto: < no, oggi febbre >

Ci siamo guardati negli occhi e abbiamo sorriso, ci eravamo capiti benissimo.

Anche quel giorno ero contento. Contento di tanta semplicità.

Penso che trovarsi adolescente e senza papà è sempre un dolore profondo. Questo sentimento lo capisco benissimo perché anch’io l’ho vissuto.

Così, quando incontro queste ragazze come Neena, provo subito un sentimento particolare nei loro riguardi.

Quando Fratel Matteo mi presentò queste due sorelle Neena e Teena, mi disse che il loro benefattore le aveva abbandonate. Erano rimaste sole, con la propria mamma in quella umile casa.

Il giorno che le incontrai, immediatamente, mi entrarono in simpatia e provai per loro un qualcosa di particolare.

Già quei loro nomi così < tipicamente veneziani > la Nina e la Tina.

Mi piacquero subito, e quindi dovevo e volevo fare qualcosa anche per loro.

Quest’oggi sto riguardando le fotografie di quei giorni.

Quante emozioni si risvegliano.

Fratel Matteo ultimamente mi ha raccontato che qualche pseudo benefattore ha abbandonato il sostegno di qualche ragazzina per rispetto ai due marò italiani posti in stato di fermo in India.

Cosa dire ?

Dico che queste ragazzine abbandonate non avranno gli occhi pieni di lacrime di gioia come Neena, ma di lacrime amare, di dolore.

E poi, ai due marò cosa interesserà di quelle lacrime ?

E così in mezzo a tanto dolore, violenza, malvagità che questa superficiale società vuole costringerci a vivere, bastano due semplici righe  scritte da una povera ragazzina per farti capire quale sia la vera luce da seguire.

Giuseppe Dei Rossi

Sostenitore di 5 bambine a distanza.