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India - Nuova potenza mondiale.

Ma chi sono questi indiani ?

Ma io devo aiutare questo tipo di gente ?

Così potenti e così miliardari ?

Ma che i loro poveri se li aiutino da soli

Adottare un bambino ?

Ma fatemi il piacere, dopo tutto quello che hanno e fanno ?

Tanto tempo fa anch’io rispondevo in maniera più o meno simile. Ma un bel giorno capii quanto ero distante da quella realtà, quanto ignorante ero di quella realtà. Scoprii quanto non sapevo di quella povertà, parlando e giudicando dal mio bel mondo occidentale.

Beppe-e-AngelMa quando iniziai l’Adozione a distanza di una piccola e povera bambina, Angel e soprattutto grazie all’incontro con fratel Matteo Kavumkal, non potevo minimante immaginare quale mondo mi si stava per aprire d’innanzi a me.

La prima cosa che mi domandai fu

< ma quanto è povera questa Angel ? Ma perché molti bambini non riescono ad andare a scuola ? Ma quali problemi esistono ? >

Non riuscivo a darmi una risposta perché effettivamente mi accorsi che non sapevo proprio niente di quella povertà. Non sapevo niente di quei bambini, delle loro famiglie e principalmente non conoscevo questo piccolo fratello monfortano così tanto sorridente.

Nemmeno dopo il primo incontro con Angel e sua mamma, capii molto di quella loro realtà.

Giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese, continuavo a domandarmi e a domandare a fratel Matteo molte cose riguardo questi poveri.

Ma qual è il loro mondo ? Ma chi sono questi poveri ?

Molte domande giravano nella mia mente.

Personalmente non mi bastava aiutare solo economicamente questa Angel, volevo di più. Volevo vivere, condividere con loro, il loro mondo, volevo immergermi in quella loro povera realtà e dare loro una speranza viva e concreta. Volevo poter dire, sono con voi. Non siete dimenticati. Non siete solo un misero numero su un conto bancario, non siete una realtà invisibile. Volevo, attraverso i miei semplici mezzi, dare una voce a chi non ne aveva la forza.

Angel divenne quindi il simbolo di questo nuovo vivere.

Fratel Matteo divenne, il maestro, la guida e il fratello da seguire per poter vivere tale esperienza di vita.

Conoscendo, seguendo il valore, la saggezza, la spiritualità di questo piccolo grande missionario giunsi ben presto a contatto diretto con quel mondo lontano e fino allora sconosciuto ai miei occhi. Compresi come i bambini sono solo la punta dell’iceberg di una vita povera, misera, difficile ma vissuta con grande, enorme dignità.

Bambini poveri, bambini soli, bambini tristi, bambini malati, bambini continuamente sorridenti nella loro misera realtà.

Ma do’vera finita quell’ India così potente, così mondiale, così all’avanguardia ? Com’era lontano quel mondo fatiscente, illuminato da grandi feste, da turisti vogliosi di tutto, dagli allegri elefanti, dalle scimmie e da tante altre attrazioni.

Nelle lontane e selvagge foreste, nelle desertiche colline, nelle baracche, nelle case in eternit o nelle capanne, com’era presente quel mondo che io volevo vedere, gustare, vivere.

Ora Angel era veramente diventata il mio personale simbolo delle adozioni a distanza di fratel Matteo.

Angel ben presto rappresentò tutti quei bambini, che per i più svariati motivi non potevano sperare in un dignitoso futuro. Come lei e più di lei, molti, tantissimi, bambini aspettano tutt’oggi un piccolo sostegno, un piccolo aiuto, un piccolo gesto d’amore.

Quel qualcosa che da soli non riusciranno mai a fare, quel piccolo aiuto che permetterà loro di uscire dalla povera e molte volte triste esistenza.

Oggi grazie a queste esperienze vissute con fratel Mathew, non mi meraviglio più dei tanti commenti di tanta gente che pensa di conoscere, sapere, avere capito la realtà indiana. Una realtà vista attraverso chissà quale canale di sky tv.

Di conseguenza si trovano in diritto di criticare persone come fratel Matteo che dedicano la vita ai più poveri, senza nemmeno aver vissuto un singolo momento, un singolo istante con quei poveri bambini. Penso solo che tali persone dovrebbero solo giudicare prima loro stessi, invece di giudicare i gesti d’amore di chi veramente da amore.

Ma purtroppo una cosa che oggi vige in molte persone è l’alto tasso di ignoranza e di orgoglio, una miscela altamente esplosiva, tale da accecare la mente e il cuore.

Che dire ? I nostri tempi, sotto questi aspetti, sono forse in peggiori in assoluto. Basterebbe che la capacità e la voglia di aiutare il più povero fossero pari all’egoismo che tutt‘oggi vige, allora forse  saremmo già in netto miglioramento.

Ma purtroppo l’uomo è arrivato ad una capacità tale di odio ed egoismo da poter distruggere tutto e tutti in pochi attimi. Invece per fare un gesto d’amore molte persone pensano e ripensano, giorni, mesi, anni per poi dire semplicemente < non sono pronto, è una responsabilità troppo grande, non voglio legarmi con nessuno, forse più avanti >

Incredibile per fare del male e distruggere tutto, molti non pensano, ma fare per del bene, hanno bisogno di tempo.

Dei Rossi Giuseppe

Venezia

23.09.2012.