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La Stella dei Magi PDF Stampa E-mail

Epifania del Signore  

La stella dei Magi

Il popolo delle tenebre vide

una grande luce


Per molti l’Epifania è la festa della Befana, che infila nella calza i regali del consumismo allegro e spendaccione della nostra società postindustriale.

Per i credenti, l’Epifania è una delle grandi feste cristiane dell’anno liturgico: Cristo non è soltanto venuto per il mondo ebraico, ma per l’intero universo. Essa è anche la festa della luce: una luce che si sprigiona da Cristo e che guida a Lui. Infatti, lo splendore di una stella attrae a Betlemme genti lontane, i Magi, rappresentanti dei popoli della terra, che vanno verso il Signore guidati dalla fede. Quando si cerca Dio con sincerità, Egli ci manda sempre una luce per illuminarci e guidarci. Tuttavia, non c’è ricerca di Dio che sia lungo un cammino diritto, perfettamente illuminato, tracciato definitivamente e senza ostacoli. La fede è piuttosto un rischio.

Il credente non è un istallato nel comfort spirituale: ha un cammino sempre diverso da percorrere, da scoprire, da inventare; egli deve seguire itinerari imprevedibili ed esplorare spesso territori sconosciuti. Soprattutto, egli deve saper vincere le delusioni.

L’esempio dei Magi rimane molto suggestivo ed esemplare. Essi partono dall’Oriente e puntano dritti su Gerusalemme, nella grande capitale, alla ricerca del “re dei Giudei”. Pensano di aver raggiunto la meta. Non si fermano davanti allo sconcerto che provoca la loro domanda nell’ambiente del potere e in tutta la città santa. Una volta avuta dagli scribi l’informazione utile, essi proseguono il loro cammino fino a Betlemme. Bella, l’ardente domanda: ”Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo”!

Su chi persevera brillerà la stella.

Un altro dato essenziale: pur partendo da punti diversi, dalla luce della stella sono stati fatti confluire in un solo cammino. Dal Bambino Dio non si va da soli, ma uniti ai fratelli di fede che abbiamo accanto. La loro ricerca è la mia; la mia ricerca deve aver a cuore la ricerca del fratello, della sorella.  Importante che è poi l’adorazione del Bambino, accompagnata dall’offerta-omaggio dei doni.

Dio ha scelto e formato un popolo che doveva accoglierlo al momento della sua venuta come Salvatore del mondo. La prima adorazione è stata quella dei pastori, degli esclusi a motivo del loro mestiere e della loro non-familiarità con la Legge. La prima adorazione ufficiale e solenne è fatta dai Magi, da Gentili, gente estranea al popolo eletto: “Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto. A quanti però l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio”.

La storia dei Magi si conclude con la loro uscita di scena: “Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese”. Chi incontra veramente il Signore, e lo adora in spirito e verità, cambia necessariamente strada, cioè modo di camminare nella vita di tutti i giorni, e diventa testimone della sua Luce.