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L'Avvento: Prima settimana PDF Stampa E-mail

Un cammino verso Betlemme
corona_avventoQuattro settimane di preparazione
La prima domenica dell'Avvento e la prima settimana

Avvento significa "venuta" e nell'esperienza liturgica si coniuga sempre con attesa e vigilanza. E' il periodo di quattro settimane di preparazione alla Festa di Natale. Per ricordare l'avvicinarsi del giorno in cui si ricorda la nascita di Gesù, il 25 dicembre, in Europa si preparano la corona dell'Avvento. Sono rami di pino decorati con quattro candele, che indicano le quattro domeniche dell'Avvento.

La prima lettura della prima domenica ci riporta a un momento difficile della storia d'Israele. Ma un oracolo del profeta Isaia offre ai suoi concittadini una gioiosa speranza: le armi saranno trasformate in attrezzi per i campi, e sarà pace nel mondo. Ciò comincerà ad avverarsi solo con la venuta del Signore.

San Paolo nella seconda lettura offre un richiamo severo ed urgente ai cristiani di Roma. Ricorda loro che con la venuta del Signore la salvezza è stata portata a tutti gli esseri umani. Perciò, è tempo di accogliere la salvezza come dono di vita, di svegliarsi dal sonno, di rigettare le opere delle tenebre e di vivere in piena luce, comportandosi da figli, con sincerità, sotto lo sguardo del Signore.

Proposito della prima settimana: Pregare di più per vivere l'Avvento.

Domenica: State pronti, perché voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà.

Lunedì: Andiamo con gioia incontro al Signore. Una famiglia di popoli.

Martedì: Ti ho chiamato per nome. Vieni Signore, re di giustizia e pace.

Mercoledì: Benedetto il Signore che viene. Gesù guarisce e sfama le folle.

Giovedì: Siederemo con gioia alla mensa del Signore. Chi fa la volontà del Padre mio... Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre vi è vicino.

Venerdì: Sei tu Signore, la nostra speranza. Lo seguirono gridando.

Sabato: Contempliamo le meraviglie del tuo amore. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Prima di addormentarmi, ripenso alla mia giornata e rendo grazie al Signore per i doni che mi ha elargito.

Azione per il periodo: Avvento e Natale:

01. riconoscere la bontà di Dio e i doni ci ha elargito, cioè vivere la vita con uno spirito di riconoscenza, di rendimento di grazie: una vita eucaristica.

02. restituire il dono ricevuto condividendolo con gli altri. I beni che abbiamo non dobbiamo riservarli esclusivamente a noi, come se fossero una nostra proprietà privata, ma di condividerli con chi meno fortunati di noi. " Restituiamo al Signore Dio altissimo e sommo tutti i beni e riconosciamo che tutti i beni sono suoi e di tutti e rendiamo grazie a lui, dal quale procede ogni bene. E lo stesso altissimo e sommo, solo vero Dio abbia e gli siano resi ed egli stesso riceva tutti gli onori e la reverenza, tutte le lodi e le benedizioni, ogni rendimento di grazia e ogni gloria, poiché suo è ogni bene ed egli solo è buono". San Francesco d'Assisi.

03. l'impegno di sostenere un bambino a distanza è semplicemente un atto di condivisione del dono ricevuto da Dio. Che dono ? Dono della vita, salute, cibo, genitori, affetto, insegnanti, istruzione, intelligenza, beni materiali, posto di lavoro o capacità imprenditoriale, denaro, casa, famiglia, cura medica, assistenza religiosa e civile e molte altri doni. L'aiuto al bambino bisognoso è un segno di riconoscimento dei doni ricevuti da Dio nella nostra vita. La nostra benevolenza verso i poveri, farà abbondare la benevolenza di Dio verso di noi.