Fratelli per l’adozione Stampa

preview_fratelli_per_ladozioneQuando partii per la prima volta in India, portai con me l'amico che alla fine era stato, usato dalla sublime Sapienza del Signore, per farmi iniziare l'adozione a distanza di una bambina bisognosa. Silvio, fu proprio lui a presentarmi a quel fratel Matteo tanto famoso quanto a me decisamente sconosciuto, e fu proprio con lui che decisi quanto sarebbe stato bello andare a trovare le "nostre" assistite in Kerala.

Già tempo prima l'amico aveva adottato una certa Treesa, una povera bambina decisamente molto brava a scuola, e fu proprio grazie a ciò che lo convinsi a venire in India con me ;

< ti piacerebbe poter vedere almeno una volta nella vita la bambina che tu aiuti ? >

Chiaro che la risposta non fu negativa, anzi a dire il vero era il suo sogno poter vedere dal vivo quella bambina e la sua famiglia. Bene pensai, il più è fatto ora basta volare verso quelle lontane terre. Essendo un viaggio altamente turistico quello che fratel Matteo aveva organizzato, prima di incontrare le assistite, il gruppo dei benefattori venne scorazzato per varie regioni tra templi induisti, polverose cittadine, elefanti e giri in barca; poi arrivò il fatidico giorno dell'incontro. La sera prima io e Silvio capimmo finalmente che il grande momento era ormai imminente, e qui l'emozione cominciò a farsi sentire, mancavano poche ore per poter vedere con i nostri occhi quelle persone che stavamo aiutando. Il giorno seguente, come da programma a Kottayam avvenne la magia, tutta la fatica del viaggio lasciò posto alla forte emozione dell'incontro. Parlammo e parlammo, o meglio parlai con loro, perché sfortunatamente Silvio aveva qualche problema con la lingua inglese ma soprattutto sia la "sua" bambina che suo padre non parlavano nemmeno loro l'inglese, quindi l'unica maniera per potersi capire, fu uno scambio di amorevoli abbracci e sorrisi. Ritornati in Italia, carichi di una simile esperienza, ognuno riprese la propria vita quotidiana, io nel mio mondo e Silvio verso il suo inaspettato quanto incredibile matrimonio con MariaLuisa.

Se tempo fa il Signore aveva posto nella vita di Silvio una bambina da aiutare ora gli poneva una ragazza da sposare. Con Questa ragazza che già partecipava al gruppo spirituale di Istrana, l'amico Silvio decise di unirsi per la vita in un bel giorno di settembre, ora per lui tutto assumeva un significato e un valore ancora più elevato, ancora più spirituale, mai avrebbe pensato un passo simile tempo prima, ma come si sa le vie del Signore sono infinite. Cambiare ? Abbandonare tutto ? No, non solo Silvio continuò ad aiutare quella bambina, ma addirittura anche la sua cara dolce metà decise di condividere in tutto e per tutto la vita del consorte, avrebbe anche lei adottato una bambina bisognosa. Oggi, le povere bambine aiutate nei loro studi sono due, quindi il matrimonio non ha precluso l'aiuto di un'altra persona, anzi ha raddoppiato il sostegno ai più bisognosi. Come prima cosa pensarono bene di condividere la gioia della loro sacra unione con quelle loro assistite; immediatamente spedirono, chiaramente non l'invito per il matrimonio, ma la bella notizia, e con loro sorpresa la risposta non mancò; quelle povere famiglie gioirono con loro e per loro e dalle lontane foreste del Kerala arrivarono i più sinceri auguri.

Ancora una volta il disegno divino veniva alla luce, il Signore aveva preparato tutto, un amorevole sostegno per due povere famiglie e un progetto di vita per due belle persone.

Silvio e MariaLuisa ora si possono anche definire degli zii internazionali, ma la cosa non si ferma solo qui, oltre all'adozione ambedue sono convinti sostenitori dell'Opera di fratel Matteo, quindi oltre all'aiuto materiale è raddoppiato anche l'aiuto spirituale, infatti, sia pur impegnati nei propri lavori quotidiani, quando il sacro dovere chiama, immediatamente e amorevolmente rispondono. Chi pensava che il matrimonio avesse potuto, nel loro caso, allontanare o impedire questa maniera di vivere, ebbene sarà stato molto deluso. Se fino a poco tempo fa si poteva contare sul singolo determinato appoggio o del Silvio o della MariaLuisa, oggi il fronte si è decisamente allargato, ma anche quando raramente non sono assieme c'è sempre uno dei due disponibile per la giusta causa.

Penso che questa sia stata la scommessa vita da fratel Matteo che ancora una volta aveva visto molto lontano, aveva già capito che quei due ragazzi erano decisamente fatti l'uno per l'altra, è bastato dare loro qualche piccolo ma preziosissimo consiglio e il tutto è accaduto. Perdere l'amico con il matrimonio ? In molti casi succede proprio così, ma non questa volta, ora l'amico non è uno solo ma due, e proprio come piace a loro definirsi non due semplici amici aggiunti ma due fratelli aggiunti, fratelli nell'adozione.

Giuseppe Dei Rossi
Benefattore di due bambine