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Quel mondo lontano PDF Stampa E-mail

Un viaggio incredibile !

WEB_-_Dei-Rossi-Giuseppe_webUna realtà incredibilmente ben presente, nello stato dell’Andhra Pradesh, ma assolutamente sconosciuta a molte persone, è quella dei villaggi tribali primitivi.

Quando arrivo nella zona di Srikakulam non credo ai miei occhi, esistono persone che vivono in un mondo lontano, fermo quasi nel tempo, come se il progresso non vi fosse mai giunto.

Decine, anzi centinaia di villaggi risultano sparpagliati in grandi ed impervie colline, lontanissimi dalle piccole cittadine e molto difficili da raggiungere. Non esistono strade asfaltate ma solo rudimentali sentieri.  Ma com’è possibile ciò ai giorni nostri ? Noi abbiamo ogni comodità, ogni tipo di benessere, e loro ?

Loro vivono in una casa fatta di fango e sterpaglia o di leggera muratura con tetto di paglia e, nei migliori dei casi, in eternit. All’interno solo poche cose solitamente accatastate lungo le misere pareti e qualche povera branda che funge da letto. La cucina ? Solo un piccolo focolaio in pietra per cuocere il misero raccolto dei campi.

Tutto il resto ? Praticamente il nulla.

Tanta miseria, polvere, sporco, grande dignità  e tanti grandi sorrisi  di tantissimi bambini e bambine che giocano in strada.  Vita condivisa con cani, pecore, capre e mucche. Galline e pulcini in gran quantità che scorazzano all’interno e all’esterno di ogni casa. Non esistono botteghe di alimentari o di altro genere, non ci sono telefonini ne  telefoni pubblici. Logicamente l’aspetto sanitario igienico è praticamente sconosciuto ai più con la conseguenza di poter contrarre molte malattie, anche mortali. In caso di necessità, chiamare un dottore è quasi impossibile.WEB-075

Il villaggio funziona proprio come una piccola città in stile medioevo, c’è il capo villaggio, il posto dove tutte le persone si radunano per prendere le decisioni comuni della società, l’apposito spazio per il lavaggio personale attraverso l’utilizzo dell’acqua del pozzo. Ognuno quindi è impegnato con qualche lavoro da svolgere per la comunità o per la propria famiglia.

Logicamente quando arriva il periodo del gran caldo e il successivo periodo dei monsoni, i grandi problemi di questo stile di vita vengono inesorabilmente alla luce, e tante volte in maniera drammatica. Le elevate temperature e il vivere a contatto con gli animali, genera inevitabilmente malattie di ogni genere. Con le grandi piogge invece il villaggio diventa un’enorme ammasso di fanghiglia e putridume.

WEB---38-2Il ritmo di vita ruota attorno al ritmo della natura. In tante case, dove la corrente elettrica non esiste, se la sveglia coincide con il sorgere del sole è chiaro che quando arriva il tramonto si va a dormire. In tantissime case non c’è la televisione.

In cosa sono impegnate queste persone ?

Semplice, quasi tutti nell’agricoltura o nel pascolare le varie mucche o capre. Molti però, a causa della scarsità di cibo, cercano lavoro altrove, lontani dal loro villaggio natale. Mediamente le giovani donne e le anziane sono addette alla casa e al mantenimento dei figli.

I figli, quale futuro per loro ? Senza l’arrivo dei fratelli Montfortani l’istruzione sarebbe stata solo e pura utopia. In simili villaggi l’istruzione proprio non conta e non ha nessun valore, infatti, tutti gli adulti e i genitori sono incredibilmente e completamente analfabeti.  La loro unica legge è quella naturale, si nasce, ci si sposa giovani, nascono i figli e si cerca lavoro.

I figli già da piccoli cominciano a lavorare,  o nella loro casa o nei campi. Molte bambine già da piccole devono badare al loro fratellino o sorellina. Questo è l’unico scopo e  l’unico ritmo di vita di quelle persone, il resto non conta.WEB---65

Curioso risulta il fatto che tali persone sono effettivamente contente di ciò, del loro vivere, non aspirano ad altro. Per loro quella maniera di vivere è il massimo dei confort. Quindi si chiedono: “ma perché devo cambiare se mi trovo bene” ?

Per i fratelli Montfortani non è stato facile convincere questi abitanti che potevano avere un futuro migliore attraverso l’istruzione. Qui, dopo tanti anni ci sono persone che ancora oggi rifiutano il progresso. Solo vivendo con loro, nei villaggi, a contatto con quello stile primitivo di vita, un po’ alla volta, con tanta fatica, con enormi sacrifici, i fratelli sono riusciti a far capire che l’essere istruiti su tante cose della vita è una cosa molto conveniente e utile per il futuro della comunità

Oggi varie comunità dei villaggi condividono e accettano i Montfortani chiamandoli finalmente “loro fratelli”. Una conquista, un successo incredibile, una scommessa vinta e tutto  perché molte persone hanno compreso che l’unico motivo per cui ci sono questi “fratelli” è  esclusivamente per il loro bene, per il loro futuro.

WEB---56Anche se le difficoltà sono tante (i villaggi sono remoti, isolati e non sempre facili da raggiungere) lentamente l’istruzione e il conseguente progresso stanno arrivando anche in questi sperduti posti.

Solo grazie alla generosa opera Montfortana, alla grande Opera delle adozioni a distanza di Fratel Mathew Kavumkal  e dei molti suoi benefattori italiani, oggi molti bambini possono andare a scuola in un grande istituto, Montfort High School, costruito esclusivamente per loro. Qui ragazzi e ragazze  vivono in convitti, studiano e vengono costantemente seguiti dai fratelli attraverso un’efficace insegnamento e una costante e preziosa disciplina di vita.

Il loro mantenimento, cibo, vestiario, medicinali e materiale scolastico è interamente offerto, gratuitamente, dai fratelli Montfortani. Grazie a questa scuola, attualmente diretta dai fratelli Chinnapa Reddy,  Arogyam Pasala e Lourdhu Justin, questi ragazzi possono quindi sperare in un futuro migliore. Molti bambini possono studiare, istruirsi, e comprendere che il mondo non è solo lavorare in cucina, portare al pascolo le mucche, vivere allo stato selvaggio da analfabeti e in completa balia di falsi mentori ma che esiste anche una vita decisamente migliore.

Purtroppo far cambiare la mentalità e stile di vita è molto difficile. Tutt’oggi lo dimostra il fatto che molti bambini, quando ritornano alle loro case per le varie feste, venendo nuovamente a contatto con quel loro mondo, in breve tempo si ammalano. Quindi, se da un lato i ragazzi sono aperti al nuovo e al futuro, dall’altro, i genitori continuano imperterriti  a vivere nel loro primitivo mondo e alla loro maniera. Tutto ciò, logicamente, a scapito dei loro figli. Tante volte, come del resto nella nostra società, i problemi dei ragazzi derivano dallo scombinato vivere dei genitori. Ma mentre noi siamo più fortunati perché viviamo nel progresso loro invece sono prigionieri di un mondo lontano e selvaggio.WEB---50

Ora, le conclusioni da trarre attraverso questa preziosa esperienza

nella vita dei villaggi tribali, sono molte. Ho potuto vedere in prima

persona, scoprire e capire, la grande Opera dei fratelli Montfortani di San Gabriele in queste terre a favore dei più poveri. Sono diventato quindi spettatore partecipe di questa evoluzione sociale di queste comunità attualmente impegnate, assieme ai loro fratelli, nella realizzazione di un vivere possibilmente meno problematico.

WEB---38Ma questo particolare vivere mi ha fatto comprendere, ancora una volta, come in questa nostra società, dove ci sono giorni in cui tutto sembra ruotare in senso contrario alla logica, dove lo spreco è all’ordine del giorno e dove  tanta gente vive nella superficialità, esistono anche i fratelli religiosi disposti a spendere la loro vita esclusivamente per dare l’istruzione a questa gente tribale.

Veramente fa molto riflettere. Fa pensare come in tante nostre comunità, modernizzate, civilizzate, che si definiscono istruite e colte, vige una realtà progressista solo verso finti valori. Con la logica conclusione che ci si allontana dai veri obiettivi della vita, primo fra tutti, la carità verso il prossimo.

Invece qui, la professionalità, la serietà, l’educazione e la collaborazione, il rispetto per il prossimo, la possibilità di un sicuro avvenire, la fratellanza comune e la disciplina, hanno contribuito a dare un marchio di garanzia all’istruzione e al futuro di questi ragazzi e il nome di tale sicurezza è Montfort . Grazie all’impegno con cui i fratelli vivono questa loro chiamata vocazionale, oggi, in Andhra Pradesh parlare di istruzione è sinonimo di Fratelli Monfortani di San Gabriele, dove c’è istruzione c’è speranza. Ecco il motto di questa realtà e quella scuola, costruita con enormi sacrifici, ma soprattutto, anche con enormi risultati ottenuti, oggi è diventata il primo grande simbolo di quella speranza. C’è quindi da ben sperare che questo possa essere solo l’inizio di un continuo evolversi alla continua e comune costruzione di un futuro sempre migliore. WEB---04

Io, che vivo in una società ben particolare, con esigenze e problematiche così diverse dai villaggi tribali, mi sento quindi onorato per aver avuto la possibilità, di condividere e percorrere, sia pur per breve tempo, strade parallele e comuni con questi fratelli Montfortani. Sento onorato per aver incontrato persone così dedite al prossimo. Un grazie particolare a Fratel Matteo Kavumkal che mi ha dato la possibilità di visitare questi luoghi.

Giuseppe Dei Rossi