Stelle marine e adozioni a distanza Stampa

giampaolo_sormaniUna tempesta terribile si abbatté sul mare. Lame affilate di vento gelido trafiggevano l'acqua e la sollevavano in ondate gigantesche che si abbattevano sulla spiaggia: Le bestiole sul fondo, i crostacei, i piccoli molluschi venivano scaraventati a decine di metri sulla riva del mare. Quando la tempesta passò, l'acqua si placò e si ritirò... Ora la spiaggia era una distesa di fango, in cui si contorcevano nell'agonia migliaia e migliaia di stelle marine. Erano tante che la spiaggia sembrava colorata di rosa. Il fenomeno richiamò molta gente da tutte le parti della costa. Arrivarono anche delle troupe televisive per filmare lo strano fenomeno. Le stelle marine erano quasi immobili.

Stavano morendo. Tra la gente, tenuto per mano dal papà, c'era anche un bambino, che fissava con gli occhi pieni di tristezza le piccole stelle marine. Tutti stavano a guardare e nessuno faceva niente. All'improvviso, il bambino lasciò la mano del papà, si tolse le scarpe e corse sulla spiaggia. Si chinò, raccolse con le piccole mani tre piccole stelle marine e, sempre correndo, le porto nell'acqua. Poi tornò indietro e ripeté l'operazione. Dalla balaustra di cemento, un uomo lo chiamò. "Ma che fai, ragazzino?" " Ributto in mare le stelle marine. Altrimenti muoiono tutte sulla spiaggia". " Ma ci sono migliaia di stelle marine su questa spiaggia: non puoi certo salvare tutte. Sono troppe! E questo succede su centinaia di altre spiagge! Non puoi cambiare le cose ! Il bambino sorrise, si chinò a raccogliere un'altra stella di mare e gettandola in acqua rispose: " Ho cambiato le cose per questa qui ". L'uomo rimase un attimo in silenzio, poi si chinò, si tolse scarpe e calze e scese in spiaggia. Cominciò a raccogliere stelle marine e a buttarle in acqua. Un istante dopo scesero due ragazze. Ed erano in quattro a buttare stelle marine in acqua. Qualche minuto dopo erano cinquanta. Poi cento, duecento, migliaia di persone che buttavano stelle marine nell'acqua. Così furono salvate tutte.

( dal campo scuola della Diocesi di Aosta, Prachanbon 17- 21 Agosto 2000)

 

stelle_marineI bambini che ci chiedono di essere adottati a distanza sono migliaia. Di fronte alle innumerevoli richieste, molti uomini e donne si fermano solo a guardare e restano inattivi, con il pregiudizio di non riuscire a risolvere i problemi interamente. Ci sono anche molte persone che fanno viaggi turistici in India ed altrove e ritornano letteralmente sconvolti dalla tanta povertà della gente, e poi non alzano un dito per sollevare qualcuno dalla miseria, come la gente che guardava le stelle marine sulla spiaggia, senza fare nulla per salvarle.

L'iniziativa del bambino di salvare le stelle marine, malgrado l'indifferenza di tutti, ha spinto all'opera la gente anche se sembrava all'inizio un'avventura senza risultato. Il risultato: tutte le stelle marine furono salvate.

Allo stesso modo, la testimonianza dell'impegno di ogni benefattore potrà produrre sensibilità e disponibilità verso centinaia e migliaia di bambini bisognosi. Non è una cosa impossibile, basta un pizzico di buona volontà. Possiamo far conoscere il sito www.adozioniadistanza.net presso parenti, amici e conoscenti al fine di far nascere il desiderio di fare le adozioni a distanza.

Hai procurato un benefattore?
Fratel Matteo, giustamente, ci ripete sempre "Ogni benefattore procuri un nuovo benefattore." Poiché conosco la situazione bene, rammento che non possiamo rimanere indifferenti al suo appello. Sei riuscito a trovare un benefattore per accompagnarti sulla strada di solidarietà che hai iniziato a percorrere? Se non ne hai trovato uno, non è troppo tardi per prestare attenzione all' esortazione di Madre Teresa di Calcutta a Fratel Matteo: "non stancarti mai di parlare delle adozioni a distanza, finché porti numerosi frutti di bene ai numerosi bambini che ti chiedono di essere adottati a distanza".

Treviso, 10 luglio 2007.

Gianpaolo Sormani
Benefattore e volontario all'ufficio delle adozioni a distanza.