Perché facciamo le adozioni a distanza? Stampa

Da tempo pensavamo all'importanza di attivarci in una iniziativa di adozione ed essa si è concretizzata quando siamo venuti provvidenzialmente a conoscenza della fondazione di Fratel Matteo dell'ordine Monfortana di San Gabriele: così Aneesh Abraham, Githin Kuriakose, Jithin Jose, Jismariya Naduthottiyil, Ariya Joseph sono diventati una realtà nella nostra famiglia.


Il convincimento dell'importanza di condividere con altri le possibilità di cui noi disponiamo, si è progressivamente rafforzato per molte ragioni: oggi è difficile ignorare situazioni di povertà, di sofferenza, di disagio che sono diventate più vicine in quanto appartengono ad un mondo i cui confini sono sempre più "stretti", un mondo in cui le singole realtà si fondono in una comune interdipendenza.

La scelta dell'adozione a distanza è stata motivata dalla convinzione che aiutare la crescita di un bambino non significa intervenire solo nelle sue necessità materiali di sopravvivenza, ma soprattutto nelle sue esigenze educative e culturali. Lo sviluppo delle capacità e delle risorse individuali, all'interno del contesto di appartenenza, rappresenta il modo migliore per garantire un futuro alla singola persona ed al tessuto sociale nel quale un domani essa si troverà ad operare.

Questa forma di aiuto offre il vantaggio di sentirsi coinvolti emotivamente con i bambini mediante un rapporto epistolare. E' possibile apprezzarne la crescita, il modo di esporre sentimenti, fatiche, problemi e l'impegno che tutti manifestano, quale forma di ringraziamento e di riconoscenza. Pian piano ci sarà possibile concretizzare la loro realtà come parte della nostra vita ed in questo il nostro impegno troverà ulteriore gratificazione ed arricchimento.


Giorgio Chiaranda e Adriana Benedetta


Padova ( PD )
5 agosto 2005