Beata Madre Teresa e Fratel Matteo Monfortano.

Un omaggio a due straordinarie anime consacrate a Dio, che, attraverso la loro missione hanno contribuito e continuano tuttโ€™oggi a dare il loro amore verso i piรน poveri, nel segno di Dio. Due anime che sono semplicemente un segno dellโ€™amore del Padre verso tutti noi.

Era la fine dello scorso anno quando chiesi a fratel Matteo di poter realizzare un mio particolare desiderio che avevo nellโ€™animo, poter fare un pellegrinaggio alla tomba della Beata Madre Teresa di Calcutta. Camminare sulle stesse vie di Madre Teresa, percorrere gli stessi sentieri dei poveri di Madre Teresa. Pregare nei stessi luoghi di Madre Teresa. Pregare con le Suore Missionarie della Caritร .

Quale miglior scelta se non essere accompagnati da colui che ha vissuto la stessa vita di Madre Teresa. Colui che ha vissuto la proprio missione come Madre Teresa, colui che ha donato la sua stessa vita per i poveri, e come la piccola missionaria, ha accettato il personale piano che Dio ha creato per lui.

Si parlo di Fratel Matteo Kavumkal. Parlare con lui, seguire lui, ascoltare i suoi pensieri, la sua guida, รจ come essere con Madre Teresa. Parlare con fratel Matteo รจ praticamente come parlare alla piccola missionaria della Caritร . Sentir parlare fratel Matteo รจ come sentire i pensieri della Beata di Calcutta.

Se Madre Teresa ha speso la sua vita per i piรน poveri dei poveri, fratel Matteo  spende la sua vita per dare istruzione e futuro ai piรน poveri, e come ama dire, spende la propria vita come โ€œUna candela accesa che arde e che si consuma per risplendere e dare luce agli altri, luce allโ€™intelletto con lโ€™istruzione ad una moltitudine di bambini di ogni etร โ€.

Eppure, sia pur differenti nelle loro scelte di vita, sono sicuramente frutti dello stesso albero, lโ€™amore per il prossimo, o come diceva la beata โ€œquel qualcosa di bello per Dioโ€ Proprio quel qualcosa di bello per Dio ha unito con una sincera e sacra amicizia queste due preziose anime. Amici, compagni spirituali, uniti da unโ€™unica cosa, la Fede in Dio.

Nati ambedue da famiglie religiose e propense allโ€™aiuto verso il prossimo, furono chiamati a intraprendere un misterioso, quanto mai incredibile cammino verso Cristo. Accettarono il disegno di Dio su di loro. Lei attraverso la congregazione delle  Suore di Loreto, lui nei fratelli  della Congregazione Monfortana di San Gabriele. Ma tutti e due erano destinati a mete piรน elevate. La loro Fede, il loro Si, il loro Credo,  li portรฒ ad annientarsi nellโ€™amore di Dio attraverso lโ€™amore al prossimo piรน povero.

Spogliarsi del proprio io per dare la propria anima e il proprio corpo allo scopo di essere una sola cosa col Padre Misericordioso.

Racconta la storia che proprio quando la Beata Teresa fondรฒ le sue case per le anime abbandonate a Vijayawada, una per i bambini e lโ€™altra per gli anziani, e il nostro fratel Matteo fondava la sua famosa, la St Mathewโ€™s Public School, dando quindi la possibilitร  di istruzione e di un futuro a migliaia di poveri ragazzi indiani; ecco, proprio in quei giorni avvenne lโ€™incontro tra queste due persone ispirate e seguite dalla mano di Dio.

Da un lato, mentre la beata Madre Teresa, missionaria della caritร , dava sostegno a molte anime abbandonate, dallโ€™altro, fratel Matteo, Montfortano, dava una forma, unโ€™educazione, un futuro a tanti ragazzi e ragazze.

Ecco due cose, completamente diverse tra loro, ma unite indissolubilmente, dallโ€™Amore per Dio.

Lโ€™amore di Dio verso gli ultimi, verso chi non ha voce.

Loro sono diventati la loro voce.

Loro sono diventati il sostegno di chi non ha nulla, di chi vive nelle tenebre, loro sono diventi la loro luce e la loro speranza.

Attraverso loro, le loro opere, Dio ha voluto dare un segno della sua grande Misericordia verso i piรน piccoli, gli indifesi, gli umili, i poveri.

Da quel lontano incontro le loro strade spesso si incrociarono. Furono incontri di comune  preghiera davanti al Santissimo, incontri di sincera amicizia e stima reciproca, tutto allโ€™insegna di quel  โ€œqualcosa di bello per Dioโ€.

A tal proposito il nostro fratel Matteo sovente ricorda come Madre Teresa, nei loro incontri, era solita far presente una particolare, preziosa, assoluta,

prioritร  โ€œPrima preghiamo e poi parliamoโ€.

DSCN0388-web-tombaPrima di tutto cโ€™รจ Lui e poi tutto il resto. Ecco come fratel Matteo e Madre Teresa hanno potuto far tanto, al primo posto nelle loro vite hanno sempre messo Lui, proprio come sta scritto oggi sulla tomba della piccola missionaria โ€œAll For Jesusโ€ โ€“ โ€œTutto per Gesรนโ€ . Il fondatore dei Monfortani  San Luigi Maria Monfort ha scelto come motto: “Dio Solo”. Cantava: “Dio solo รจ la tenerezza, Dio solo รจ il mio sostegno, Dio solo รจ tutto il mio bene, vita e ricchezza”. Cosรฌ loro hanno consegnato le loro vite nelle mani sicure del Signore per esserne strumenti del Suo Amore verso noi.

Fratel Matteo, oltre alle sue innumerevoli iniziative sociali e scolastiche, (costruzioni delle scuole e degli istituti per bambini e bambine), iniziรฒ ben presto quella che sarebbe divenuta lโ€™attuale Opera di Amore per Dio, lโ€™Adozione a distanza di molti poveri bambini, mentre la piccola missionaria, continuava nel suo sostegno agli โ€ultimi degli ultimiโ€. Ecco come Dio ha riversato innumerevoli grazie su loro, per poter realizzare il Suo Amorevole disegno dโ€™Amore.

Fratel Matteo e Madre Teresa, sia pur lontani fisicamente, erano inevitabilmente uniti per sempre nellโ€™Amore verso Dio. Con gli anni, sia pur impegnati nei loro rispettivi mondi, ebbero sempre occasione di incontrarsi, sia attraverso quelle volte che fratel Matteo portava qualche benefattore allโ€™incontro con la missionaria a Calcutta, sia attraverso visite personali come รจ giusto fare tra due veri amici in Dio.

Fu proprio in quelle innumerevoli visite personali, sia attraverso lโ€™adorazione  davanti al Santissimo Sacramento dellโ€™Altare, che svolgevano assieme anche alle altre suore nella Chiesetta della Casa Generalizia delle Suore  della Caritร ,  e poi attraverso colloqui personali, fatti di reciproci consigli, che anche quellโ€™amicizia, si fortificรฒ sempre di piรน, divenendo veramente ancora un qualcosa di bello per Dio.

Fratel Matteo, nellโ€™istruzione ai poveri e Suor Teresa nellโ€™aiuto ai poveri divennero quindi  simbolo di Caritร  verso il prossimo. Il Signore aveva messo nei loro cuori un seme di vero amore. Un seme il cui albero ben presto fece germogliare dei meravigliosi  frutti.

Anche quando giunse il momento della chiamata della โ€œpiccola matita di Dioโ€, il filo che univa le vite di queste due sacre anime tra loro, non si dissolse nel nulla. Anzi fratel Matteo elevรฒ la sua spirituale amica a patrona delle Adozioni a Distanza e tuttโ€™oggi continua inarrestabile nella sua missione per lโ€™educazione scolastica dei piรน poveri. Quindi, coloro che sono diventati professori, infermieri/e, sacerdoti, suore, ingegneri e molte altre categorie di persone, con lโ€™aiuto delle Adozioni a distanza, stanno seminando i semi del progresso e continuano lโ€™Opera di Fratel Matteo in varie parti del mondo.

Oltre al continuo sostegno ai poveri bambini, il fratello Montfortano, per molto tempo si donรฒ anche ai propri benefattori portandoli, piรน di qualche volta, in pellegrinaggio alla tomba della sua cara beata amica.

E una di queste persone che ultimamente ha avuto il dono di essere portato in pellegrinaggio alla tomba della piccola Beata con fratel Matteo e di poter pregare assieme alle missionarie della caritร  davanti al Santissimo Sacramento dellโ€™Altare nella Chiesetta della Casa Generalizia delle Suore della Caritร , proprio come facevano il piccolo fratello Montfortano  e la piccola Suora Missionaria nelle tante volte che si incontravanoโ€ฆsono proprio io.

Nei miei viaggi con fratel Matteo in Andra Pradesh e in Kerala ho avuto il modo di toccare con mano il disegno di Dio per loro. Con lui ho camminato attraverso le sue Opere e quelle di Madre Teresa. Andare negli istituti fondati dalla piccola suora missionaria, attraverso lโ€™aiuto ai poveri bambini disabili abbandonati, attraverso il sostegno ai poveri moribondi, ho potuto ancora sentire presente lo spirito dโ€™amore verso il prossimo che animava quella piccola grande anima.

Incontrare i poveri bambini, le povere famiglie sostenute dallโ€™Opera delle Adozioni, รจ stato incontrare la fiamma della speranza, la speranza di una vita. La speranza che in tutti questi anni fratel Matteo instancabilmente continua a portare a molte povere anime attraverso lโ€™Amore di Dio per gli ultimi.

Seguendo quindi le orme di questi incredibili missionari, sono finalmente giunto alla realizzazione di un mio sogno, la preghiera assieme a fratel Matteo e alle missionarie della Caritร  a Calcutta davanti al Santissimo Sacramento, dopo aver omaggiato la Beata Madre Teresa con una preghiera sulla sua ultima dimora, dove tuttโ€™oggi riposa.

Il massimo, In quel giorno, pregare,  รจ stato come vivere in una semplice elevata dimensione di spiritualitร , proprio comโ€™era Madre Teresa e comโ€™รจ fratel Matteo.

Oggi, dopo vari anni, le adozioni a distanza, tanto incoraggiate e amate dalla Beata continuano proprio come continua la missione delle Suore della Caritร  nel mondo.

Noi benefattori dobbiamo sentirsi incoraggiati, spronati, da una tale esempio di caritร  dataci da Madre Teresa e fratel Matteo. Uniti  nella loro spiritualitร  dobbiamo continuare in nostro impegno apostolico verso chi non ha voce. Anche noi possiamo, anzi, abbiamo il dovere di essere luce e speranza per il prossimo, attraverso lโ€™amore che Dio ci ha donato.

Dobbiamo quindi sentirci fortunati e riconoscenti al Signore per aver ricevuto una tale grazia, lโ€™aver conosciuto, incontrato, due anime cosรฌ speciali, in grazia divina come fratel Matteo Kavumkal e la beata Madre Teresa di Calcutta.

Giuseppe Dei Rossi

Venezia

5 settembre 2012