Testimonianza di Pierantonio e Giuseppina Stampa

guadagninCarissimi,

un caloroso saluto a tutti.

Siamo Pierantonio e Giuseppina, una coppia di sposi da venticinque anni.

Alcuni giorni fa, ci siamo incontrati con Fratel Matteo per collaborare ad un'ulteriore adozione a distanza, avendo appena concluso l'aiuto di un giovane ormai laureatosi.

Fratel Matteo, ci ha colti di sorpresa chiedendoci una testimonianza su quest'esperienza. E' dal 1995 che mio marito ed io, abbiamo intrapreso questo favoloso progetto, seguito in tutti i suoi aspetti, da Fratel Matteo, residente all'Istituto Ca' Florens di Istrana (TV).

A quel tempo, mio fratello Aldo, già a sua volta, benefattore, ci propose di unirci all'interminabile elenco di persone che contribuiscono ad aiutare bambini/e e ragazzi/e poveri, di sostenerli nei loro studi e nella loro crescita umana e spirituale.

Francamente, da tempo ne sentivamo parlare, però ci sembrava, un argomento riservato sempre agli altri, fino a quando non abbiamo sentito e vissuto la testimonianza diretta e le emozioni di chi viveva e vive tuttora questo cammino ed è scattata anche per noi quella "molla" che ci ha coinvolti in prima persona.

Ci siamo messi in contatto con Fratel Matteo e con grande stupore, a quel punto, ci siamo resi conto quanta necessità c'era e c'è tuttora di essere aiuto per coloro che non hanno nulla o quasi, non solo per vivere, ma tantomeno per studiare e progettare un proprio futuro dignitoso.
Ci siamo resi conto subito che non necessitano grandi cifre per fare grandi cose, ma tante piccole gocce (tanti benefattori) messe assieme fanno cose grandi.

Fratel Matteo, ci ha fatto vedere la foto di Libin Kurian Karimplackil e ci ha parlato delle condizioni della sua famiglia, francamente molto povere. Il ragazzo allora undicenne circa, frequentava le elementari e anche il suo futuro era un grosso punto interrogativo come tanti suoi amici, compagni e conoscenti.

Rendersi conto, nel nostro piccolo, che il suo futuro poteva dipendere anche da noi o altri amici, beh! non ci ha lasciati indifferenti!!! Anzi, ci ha reso maggiormente partecipi e vicini a lui personalmente e alla sua famiglia, non solo, abbiamo accolto in cuor nostro Libin come un figlio, di cui prendersi cura, un figlio da amare e per cui pregare, se pur non in forma diretta.
Siamo sempre stati orgogliosi di questo nostro figlio "adottivo", visto che noi, di figli naturali non ne abbiamo, non certo per nostra scelta, ma per un progetto di Dio. Ci siamo comunque sentiti padre e madre "spirituali" e così lo è con tutti i bambini e ragazzi, figli di amici e conoscenti, con cui siamo a contatto. L'amore che portiamo nel cuore è così grande e senza limiti da sentirli tutti come figli nostri e così è stato per Libin.

giuseppinaLibin è stato un caro ragazzo, sensibile, premuroso, sempre presente con gli auguri pasquali, natalizi e ci teneva informati puntualmente sul procedere dei suoi studi e dei suoi risultati, ringraziandoci sempre e ricordandoci nella preghiera, inizialmente scrivendoci nella sua lingua locale e poi in inglese.
Nonostante non potessimo comunicare direttamente, data la nostra difficoltà della lingua, Fratel Matteo ha sempre fatto da tramite e ci siamo accorti che non c'è lingua che tenga per amare, bensì lasciare spazio nel nostro cuore.
Ora, come accennato inizialmente, che Libin ha completato gli studi, si è laureato in letteratura inglese e attualmente lavora, noi abbiamo"ultimato" il nostro impegno, ci sembra strano e ci rendiamo conto che non si è trattato solo di essere stati d'aiuto economicamente, ma si è instaurato un rapporto sottile e profondo che si è scolpito nel nostro cuore e sinceramente lo conserveremo con noi.

E' meraviglioso sperimentare in prima persona di quanta gioia ci si arricchisce interiormente quando siamo strumento di aiuto per gli altri, quando si dona con amore, la ricompensa stessa è l'amore che ritorna centuplicato, perché l'amore è senza confini e non ha limiti, la nostra ricompensa l'abbiamo già avuta, è l'Amore puro, vero, di Cristo che ha dato la sua vita per noi. Dopo questa esperienza positiva, ci siamo resi nuovamente disponibili per aiutare una ragazzina, i suoi tre fratelli e la loro famiglia.

Pertanto, invitiamo altri a sperimentare quanto sia meraviglioso donare più che ricevere e contribuire ad allungare e allargare questa lista d'amore.
Vostri affezionatissimi 

Pierantonio Guadagnin e Giuseppina De Marchi